No, non sto confessando che da piccolo rubavo password,  o che la mia etica morale passasse in secondo piano dinnanzi alle tentazione della rete, in effetti in quell'epoca la rete era qualcosa di molto lontano da come la conosciamo oggi. La mia non è la frustrazione di chi veniva rifiutato dalle ragazze, perchè non è stato così, eppure oggi qualcosa è cambiato: identità diperse, vaganti in una cyber realtà che sta superando... no aspetta un secondo.. ha già superato,  il mondo che abbiamo imparato a conoscere e con cui ci siamo onfrontati per anni basando le nostre esperienze, le sensazioni e più genericamente la nostra vita, ma le cose sono cambiate, oggi noi esistiamo maggiormente in quanto cittadini di un mondo digitale piuttosto che entità fisiche e concrete. Abbiamo lasciato che i nostri alter ego digitali parlassero per noi, troppe volte. Sappiamo bene cosa siamo, ma non siamo più nessuno.

Siamo ciò che vive nell'etere, siamo quanti amici abbiamo su Facebook, siamo il numero di followers su Twitter, siamo un feedback su Ebay o una recensione su Trip Advisor, siamo i post su di un forum o l'avatar su xbox live, siamo mille tag sulle foto di amici, siamo la voce un po' robotica di skype o il nickname in una chat, siamo la nostra velocità di connessione, pirati che scaricano ilegalmente, maghi malvagi o bambini curiosi, la nostra vita è tutta li, nel bene e nel male..

la domanda è:  tutto questo ci rappresenta davvero? Siamo davvero noi o ci siamo solo messi in posa per una foto che ormai dura più della nostra giornata quotidiana?

Ma tutto questo, oltre a sollevare mille dubbi amletici sul comportamento sociale di questa generazione ha anche un altro prezzo, già perchè le cose negative non vengono mai sole, arrivano quasi sempre a braccetto, spesso sorridendo. Tutta la nostra vita è online, il nostro passato è divenuto il nostro presente: mail , blog, chat, profili, transazioni, non dimenticatevi nulla, perchè di tutto vi potranno chiedere conto sia onestamente che tendenziosamente. Ma sopratutto il vostro presente diverrà il vostro futuro, tutto ciò che fate oggi sulla rete, tutte le tracce che lasciate, decreteranno chi sarete ed influiranno irrimediabilmente sulla vostra vita a venire, qualcuno potrebbe trarne vantaggio, qualcun altro potrebbe usarle contro di voi.

E tra voi e tutto questo scenario inquietante, vi è solo una serie di vulnerabili e fragilissime password, a custodire e mantenere integra la vostra vita da cittadini digitali in questo  mondo contraddittorio e distorto, di cui però oggigiorno pare impossibile fare a meno.

Ma la prossima volta, potrebbe non essere il "sensitivo Dave" dentro la sua "magica" tenda, a farsi gli affari vostri....   Perchè avete smesso di sorridere?